02/05/2009

ORLANDO FURIOSO E L'OPERA DEI PUPI SICILIANI

L'Opera dei Pupi è una rappresentazione teatrale i cui protagonisti sono i Paladini di Carlo Magno, raffigurati da delle particolari marionette, dette Pupi e narra storie tratte dalla Chanson de Roland. L'Opera è tipica della tradizione siciliana dei cuntastori (cantastorie in italiano).

Teatri dell'Opera dei Pupi furono un genere di spettacolo che ebbe notevole successo nella Sicilia del XIX secolo. Secondo molti trassero origine dal ciclo epico di Don Chisciotte.

 


Riccamente decorati e cesellati, con una struttura in legno, i pupi avevano delle vere e proprie corazze e variavano nei movimenti a seconda della scuola di appartenenza in palermitani o catanese. La differenza più evidente stava nelle articolazioni: leggeri e snodabili i primi (comunque difficili da manovrare), più pesanti e con gli arti fissi i secondi (ma più semplici da manovrare)
Il puparo, curava lo spettacolo, le sceneggiature, i pupi, e con un timbro di voce particolare riusciva a dare suggestioni, ardore e pathos alle scene epiche rappresentate. I pupari, pur essendo molto spesso analfabeti, conoscevano a memoria opere come la Chanson de Roland, la Gerusalemme liberata e l'Orlando furioso.
Ogni pupo rappresentava tipicamente un preciso paladino, caratterizzato per la corazza ed il mantello e gli spettatori usavano parteggiare per uno.

Generalmente si contrapponevano, fra tutti, i sostenitori delle due figure più amate:

Orlando
Rinaldo
altre figure di rilievo:

Carlo Magno
Angelica
Gano di Maganza (il traditore)
i saracini (saraceni):

Rodomonte
Mambrino
Ferraù
Agramante
Marsilio
Agricane
Spesso la rappresentazione, si chiudeva con la farsa, uno spettacolo di marionette di tono licenzioso e buffo, con temi tratti dai personaggi delle tradizioni favolistiche siciliane.

Nell'era della tecnologia e della multimedialità, parlare di pupi siciliani evoca immediatamente immagini d'altri tempi, di spettacoli di piazza, fra il vociare di piccoli e grandi ed il rumore delle armature, di minuscoli teatrini polverosi.

Ancora oggi sopravvivono alcuni Teatri che cercano di mantenere la tradizione spesso proponendo rappresentazioni per turisti, ma delle storiche famiglie di pupari Greco di Palermo, Canino di Cinisi, Crimi, Trombetta e Napoli di Catania, Pennisi e Macrì di Acireale, Profeta di Licata, dei Grasso di Agrigento, dei Vaccaro e Mauceri di Siracusa, gli Immesi di Barletta è rimasto solo il ricordo.
Recentemente l'UNESCO ha dichiarato il Teatro dell'Opera dei Pupi Capolavoro del patrimonio Orale e Immateriale dell'Umanità.

Oggi, la più ricca collezione di Pupi si può ammirare al Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino ed al Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè di Palermo. Fra i pupari palermitani in attività si ricordi Mimmo Cuticchio, impegnato anche nell'altra tradizione orale siciliana il cuntu (raccontastorie), apparso fra l'altro nel film Il Padrino: Parte III di Francis Ford Copppola.

Commenti

caso mai canzone di claudio baglioni per scrivere i libri trasferitoti in america faresti una fine meno magra del vitello tipo albano salento che perse la figlia ilenia perchè doveva completare un libro fu uccisa e gettata nel missisippi molti auguri

Scritto da: cindy andersen | 04/05/2010

come mai chiarissimo artista q albanesi nn la fanno stare bene? passarono tutti da acsa mia li aiutai e contunio ad aiutarli ormai li feci coniugare con degli italaini versando pers i soldi il lavoro l'amore ciò che io non ho visto che sono italaian e ci tengo arestare tale t'amo e t'amerò le lacrime che versasti per noi sono lacrime di sale.

Scritto da: cindy andersen | 05/05/2010

le escort davvero lei può vederle come mai mi guardano così dalla tv e per strada e lei non le calcola proprio che centra x godere ma non per vivere, satanisti la grande trave negli occhi part al gay pride le pregiudichi quelle bestie se ne tornassero a battere solo quello lo facciamo bene

Scritto da: anna maria la croce | 17/06/2010

In primo piano: ho sentito la notizia di NICKY VENDOLA GOVENATOre della PUglia leader nazionale che vorrebbe diventare OBAMA bianco si am bark obama non è degno nemmeno di un nome di santi barak non è nome come il suo se non il cognome grandissimo bark obama- superman!!

Scritto da: ginevra | 31/07/2010

senta, cortesemente- internet è un'isola felicissima di giovani che vogliono incontrarsi nella differenza dell'innocenza, ma lei cosa vuole è naufrago è sposato con la sua donna ha navigato nel mondo sotto il cielo da noi isola felice cosa diavolo vulole???

Scritto da: vichi gey | 26/06/2011

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