28/04/2009
FRANCO SACCHETTI PRESENTA: UNDERGROUND, PERCORSI NEL FUMETTO DELLA EX-JUGOSLAVIA.
Nuovo appuntamento questa mattina della IV Edizione del festival DUE SPONDE UN MARE. Nella sala conferenze della Gallerie Civica d’Arte Contemporanea di Termoli, FRANCO SACCHETTI, esperto dei fumetti dei Balcani, ha tenuto un seminario dal titolo: “UNDERGROUND: PERCORSI NEL FUMETTO DELLA EX-JUGOSLAVIA”. Laureato in architettura a Firenze e successivamente specializzato presso il Politecnico di Torino in Architettura e Tecnologia dei paesi in via di sviluppo, FRANCO SACCHETTI è altresì membro dell’associazione “Terrae Onlus” per l’architettura in terra cruda. Le sue esperienze di studio e di lavoro lo hanno visto impegnato in Francia, Spagna, India e Marocco. Anche in questo appuntamento del Festival è stato dimostrato come il mare Adriatico può consentire l’incontro e lo scambio di idee, culture e tradizioni diverse di grandissimo fascino. Anche per la fumettistica le Nazioni che si affacciano sull’Adriatico, la Regione Balcanica e le altre culture presenti come quella greca o turca, hanno dialogato ed interagito per sviluppare insieme un nuova “cultura adriatica del fumetto”.
SACCHETTI ha analizzato le peculiarità del fumetto Balcanico, la genialità di autori importanti come ZOGRAF e sua moglie GORDANA BASTA. Tra l’altro le opere di ZOGRAF e della sua compagna, sono state presentate lo scorso anno sempre in DUE SPONDE UN MARE. Un incontro con gli autori che ha avuto un enorme successo. ZOGRAF, come ha ricordato lo stesso FRANCO SACCHETTI, nasce come cronista che racconta la vita e la quotidianità durante il periodo di guerra nei Balcani. Tutto ciò ha offerto la possibilità di indagare i nodi interpretativi, di esaminare nel complesso la narrazione sui conflitti e sulla disgregazione della Jugoslavia, nonché l’approccio stilistico. Ed ecco allora che il fumetto si fa scrittura storica, è fonte e agente, aspetti molto interessanti da cui non si può prescindere. Un’operazione geniale quella di ZOGRAF per aver cercato con la sua opera di richiamare alla ragionevolezza le parti coinvolte nei conflitti interetnici balcanici e di sensibilizzazione ai bisogni di un’umanità sofferente. Oggi il noto fumettista, avendo la possibilità di viaggiare, racconta al suo popolo il mondo esterno, il suo sperimentare viaggiando, le sue esperienze e le emozioni che più lo affascinano. Un esempio tra tutti la realizzazione di una storia-fumetto che parla del suo viaggio a Termoli e a Vasto, in cui l'autore parla del Castello Federiciano di Termoli e dei fumetti del noto Termolese JACOVITTI a lui tanto caro.
FRANCO SACCHETTI si è poi soffermato sulla storia del fumetto nella ex-Jugoslavia, sulla sua diffusione e sulla sua popolarità. Dopo la seconda guerra, con l'inizio del "socialismo dal volto umano" come lo chiamavano i politici, e fino alla metà degli anni '50, il fumetto viene trattato come propaganda imperialista e non era ritenuto opportuno pubblicarlo, realizzarlo o leggerlo… Grazie al lavoro di alcuni pionieri e soprattutto a seguito della costituzione di un pubblico che voleva leggere i fumetti, lentamente sono incominciate a fiorire riviste specializzate, strisce nei giornali e fumetti in riviste. Le attività fumettistiche erano in continua evoluzione soprattutto in Serbia e in Croazia.Oggi la situazione è cambiata radicalmente. Superate le censure del comunismo, i paesi slavi hanno assistito, anche nella fumettistica, a forti contaminazioni occidentali, tra cui quelle italiane. Un caso editoriale famoso sia per l’Italia che per i paesi slavi è il fumetto di ALAIN FORD. I suoi lavori si allontanavano drasticamente dai generi fino ad allora proposti, trattandosi il più delle volte di parodie a sfondo spionistico che sfociavano volentieri nel grottesco e nella denuncia sociale. In FORD ogni valore tradizionale veniva letteralmente stravolto, fatto a pezzi, con una forza dissacratoria inesauribile. Tutto questo si adattava perfettamente alla mentalità slava. Insomma, col dopoguerra i paesi slavi si aprono al pensiero occidentale, all’America, anche se conservano motivi autoctoni e contaminano o riadattano le opere con elementi locali. Tra gli altri modelli che si affermano nei paesi dell'est europeo c'è il fumetto di ROBERT CRUMB. Anch'esso trasgredisce le convenzioni sociali a tal punto da avere problemi con la censura e la legge. Lo stesso A. ZOGRAF lo riconosce come un maestro importante, specie per la novità dello stile autobiografico, genere sino ad allora non consueto.
Al termine del seminario SACCHETTI ha posto gli accenti sulle contaminazioni tra la fumettistica dei Balcani e il Rock alternativo. Molti fumettisti dell'est europeo si ispirano alle scene musicali Rock fino a creare motivi di stretto legame tra i due generi. Non a caso nel dopoguerra c'è proprio una sorta di simbiosi tra giornalismo e musica. Poi con il passare degli anni, soffocato dal mercato, il mondo del Rock ha perso la sua carica, demotivando in un certo senso anche tutte le forme sperimentali ad esso legate. Nelle proiezioni che si sono susseguite durante la mattinata c'è stato modo di scandagliare più a fondo il gusto per le visioni dark o “gotiche”, le deformazioni grottesche, l'humor, l'horror, l'erotismo che appartengono ad autori come ZOGRAF e WOSTOK, fumettisti che hanno ripercorso una certa nostalgia per l'infanzia prima della caduta del muro di Berlino sviluppando al contempo un senso critico nei confronti del capitalismo.
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Scritto da: zlatko krstevski artist | 30/07/2009
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